Asha Belly Dancer Vol. 21
....uno spettacolo da perdere il fiato. Le luci soffuse delle candele illuminavano di rosso e arancio la tenda occupata da bellissimi tappeti e cuscini. Il suo corpo sinuoso volteggiava leggero nell'aria profumata di esotici incensi catturando lo sguardo estatico dei pochi fortunati spettatori. Le fiamme danzavano accompagnando i leggiadri movimenti di Asha in un gioco fatto di Luci e ombre, tenui fruscii e ritmi incalzanti che ai miei occhi trasformarono la donna in una creatura ultraterrena ed eterea, un angelo languido e seducente che rapì il mio cuore. Non so quanto tempo durò la sua esibizione ma appena scomparve dietro le tende rosse l'unica cosa che rimaneva nella mia mente era il desiderio di averla, di farla ballare per me. Andai a parlare con l'amico che mi aveva inviatato ad assistere allo spettacolo e gli dissi che non avrei badato a spese, Asha doveva ballare per me. Mi guardò con cipiglio sinistro come se avessi proferito bestemmia contro qualcosa di sacro, rispose seccamente che dovevo accontentarmi di ciò avevo visto perchè a pochissimi uomini era concessa una simile fortuna. Lo implorai di aiutarmi e gli sibilai all'orecchio che lo avrei fatto ricco, ma ricevetti in risposta solo uno sguardo triste che non capii. Uscìì di corsa dalla tenda con l'idea di raggirarla ma un gruppo di uomini in turbante mi sbarrò il passo. Non dissero nulla si limitarono a non permettermi di proseguire. Il mio amico uscì dalla tenda e mi si avvicinò - Non sei certo l'unico, molti uomini rimangono ammaliati da Asha, ma non ti preoccupare ho io il rimedio - e dopo queste parole fu solo buio. Mi risvegliai la mattina dopo nel mio letto. Il mio amico con l'intento di evitarmi guai peggiori mi aveva colpito e riportato in albergo. Forse dovrei essergli grato ma il mio cuore non fece mai ritorno perchè non vidi Asha mai più.
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